Lavorare da casa: 6 suggerimenti per affrontare al meglio la quarantena da Coronavirus

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Lavorare da casa: 6 suggerimenti per rimanere sereni e produttivi.

Lavorare da casa è qualcosa che o si ama o si odia profondamente.

Se fai parte della schiera degli estroversi, forse dover rinunciare al contatto umano coi tuoi colleghi proprio non ti va giù, mentre se rientri tra gli introversi forse hai meno difficoltà a venire a patti con l’idea… anzi, per te lavorare da casa potrebbe addirittura tradursi in un aumento di produttività!

Dell’aumento del lavoro da remoto si parla già da un po’ includendolo nel tema dello smart working, una delle nuove sfide del mercato del lavoro. Purtroppo l’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del nuovo Coronavirus ha costretto a lavorare da casa anche tutti quelli che non avevano neanche mai contemplato l’eventualità.

Nel mio caso, sono più di due anni che gestisco The Big Picture da una stanza del mio appartamento di Bologna convertita a studio, perciò rientro a pieno titolo tra coloro per i quali lavorare da casa è la norma.

E nonostante ci abbia preso la mano, sono ancora convinto che lavorare da casa richieda molta più disciplina rispetto al lavorare in ufficio o studiare in università.

Lavorare da casa non è la pacchia che molti immaginano. Non ci sono mezze misure e a seconda della propria indole è molto facile diventare scarsamente produttivi… oppure lavorare fino allo stremo.

Quindi capisco benissimo quanto sia complicato questo momento, soprattutto se non hai mai lavorato da casa prima d’ora. Per aiutarti, ho deciso di preparare una breve lista di suggerimenti per aiutarti ad entrare nell’assetto mentale giusto per lavorare da casa.

Cominciamo!

Crea un’area dedicata al lavoro da casa

Un piccolo spazio arredato per lavorare da casa.
Photo di Norbert Levajsics su Unsplash


Fino ad ora è stata una necessità assente dalle vite di molti, ma organizzare uno spazio di lavoro nel tuo appartamento potrebbe rivelarsi un investimento lungimirante, soprattutto adesso che dovrai lavorare da casa per un periodo di tempo non meglio precisato, in attesa che l’emergenza rientri.

Questo spazio di lavoro dovrebbe essere tranquillo e confortevole, possibilmente vicino a una sorgente di luce naturale, come una finestra o un balcone. L’ideale sarebbe adibire una stanza a parte (cosa particolarmente utile con dei bambini in casa!), anche se non tutti purtroppo dispongono di così tanto spazio.

Infine, se l’idea di lavorare da casa per te è una cosa seria, ti consiglio di organizzare l’area di lavoro come un vero e proprio ufficio e investire in un minimo di arredo, quantomeno in una scrivania e una buona sedia. Io ad esempio, al momento di scegliere la sedia per il mio spazio da lavoro ho optato per un investimento che durasse nel tempo. Nello specifico, ho acquistato la famosa sedia ergonomica Varier Balans. La mia schiena ancora ringrazia!

Per finire, non sottovalutare il potere delle decorazioni! Ti sembrerà frivolo, ma qualche soprammobile e un paio di piante possono cambiare drasticamente la percezione dello spazio che ti circonda e il tuo umore nel lavorare da casa.

Comportati come se ti stessi davvero recando in ufficio

Se non hai l’abitudine a lavorare da casa, è facile cadere preda di cattive abitudini come quella di trascinarsi dal letto alla scrivania in pigiama, iniziare a lavorare a orari assurdi o addirittura dimenticarsi di pranzare e cenare.

Strano a dirsi, ma in questi casi stabilire una routine simile a quella di chi si reca in ufficio per lavorare è un ottimo strumento per aiutarti non solo a prepararti mentalmente alla giornata lavorativa, ma anche a staccare quando è il momento, così da facilitare la transizione tra vita lavorativa e vita domestica.

Quindi no, non hai l’autorizzazione a spegnere la sveglia del tuo smartphone solo perché devi lavorare da casa!

Stesso discorso per tutte quelle abitudini che hanno a che fare col benessere e l’aspetto fisico: lavarsi i denti, farsi una doccia, vestirsi e persino truccarsi aiutano a migliorare l’autostima e l’umore durante la giornata. Chiaro, prepararsi esattamente come se stessi per andare in ufficio magari non è necessario (a meno che tu non debba partecipare a una videoconferenza), ma il concetto rimane quello: disegnare un confine tra vita lavorativa e vita domestica.

Lo stesso vale per la fine della giornata. Trovare un’attività che aiuti la mente a creare una transizione dalla giornata lavorativa alla vita domestica è molto utile per chi si trova a lavorare da casa: potrebbe essere un’attività intellettuale non troppo intensa come ascoltare un podcast o leggere un libro, oppure dell’attività fisica.

Organizza i tuoi compiti giorno per giorno.

Fuori le agende! Per lavorare da casa al meglio, pianifica le tue giornate.
Foto di STIL su Unsplash.

Lavorare da casa significa anche dover pensare a un calendario di attività da svolgere in modo indipendente.

Se da un lato non avere la pressione dell’ufficio o degli esami potrebbe farti tirare un sospiro di sollievo, dall’altro l’assenza del contatto umano a scandire la giornata può rapidamente portarti a perdere la concentrazione o, al contrario, a bruciarti.

Per evitarlo, ho due suggerimenti molto importanti per te. Il primo è quello di dividere la tua giornata in blocchi, ciascuno dedicato a un’attività diversa. So bene che la tentazione di modificare la tua to-do­­-list al volo è forte, ma organizzare le tue attività su un calendario e impostare dei promemoria al momento di iniziare un nuovo compito ti aiuterà tenere alta la concentrazione (per queste cose Google Calendar funziona alla grande).

L’altro suggerimento che ti do è quello di definire le attività da portare a termine con almeno un giorno di anticipo. Rimanere flessibili ed essere capaci di modificare i propri piani rimane importante, ma definire un calendario di attività è un compito che porta via più tempo di quanto tu possa immaginare, e farlo nella stessa giornata in cui portarle a termine non sarebbe il massimo!

Stabilire in anticipo i compiti da svolgere ti aiuterà a fissare meglio i tuoi obiettivi e a entrare nell’assetto mentale giusto per lavorare da casa in maniera produttiva.

Crea dei confini mentali e definisci degli orari di lavoro.

Questo punto si ricollega in qualche modo al suggerimento di costruire un’area di lavoro dedicata. Il vantaggio dell’avere uno spazio dedicato per lavorare da casa è la possibilità di poter separare al meglio la vita domestica da quella lavorativa, e distinguere a livello spaziale il tempo del lavoro da quello del relax, della formazione e dello svago.

Inoltre, la separazione fisica dello spazio di lavoro è particolarmente utile se vivi con altre persone: dedicare uno spazio alla tua attività lavorativa serve a comunicare alle persone attorno a te che quando ti trovi fisicamente in quell’area sei al lavoro e preferisci non avere distrazioni.

Ma assieme alla separazione fisica dello spazio di lavoro è molto importante creare una separazione mentale tra il tempo dedicato all’attività professionale/accademica e quello da dedicare alla vita privata.

Oramai hai capito che, per lavorare da casa in modo efficiente, la prima regola da seguire è bloccare le distrazioni, e quindi è altrettanto importante comunicare a chi vive assieme a te in quali orari della giornata non sei disponibile.

Ovviamente, per fare questo devi definire degli orari di lavoro precisi, che ti permetteranno anche di capire quando è il momento di ricaricare le batterie e dare ai nostri cari l’attenzione che meritano. Insomma, stabilire un tempo e uno spazio separati per il lavoro ti aiuterà anche a godere meglio della vita domestica.

Ad essere sincero, l’abilità di saper staccare e mettere in pausa il nostro cervello fino al giorno successivo è qualcosa che noi architetti dovremmo allenare più spesso nella nostra attività professionale, anche in situazioni ordinarie. Ne ho parlato in questo articolo di un po’ di tempo fa, in cui ti spiego per quale motivo il mito del fare nottata in architettura ha fatto più danni che altro :)

Scopri i tuoi orari di massima produttività e usali a tuo vantaggio.

Uno dei vantaggi del lavorare da casa è la possibilità di gestire al meglio i propri ritmi produttivi e sfruttarli a proprio vantaggio. Non credo che molti studi permetterebbero ai propri designer di recarsi alle 7:30 in ufficio per poi chiudere la giornata lavorativa attorno alle 16:00, sei d’accordo?

Eppure, lavorare da casa apre questa interessante possibilità.

Lavorare da casa può aiutarti a scoprire gli orari in cui ti senti al massimo e utilizzarli per portare a termine i compiti più ostici. Per fare questo, è importante ascoltare cosa ti comunicano il tuo corpo e la tua mente: in quale parte della giornata hai più energie, motivazione e concentrazione?

Una volta che avrai scoperto i tuoi ritmi di produttività, sfruttali a tuo vantaggio costruendo la tua lista giornaliera di compiti da portare termine in base ai risultati della tua osservazione: usa i momenti della giornata in cui sei al top per risolvere i problemi più complessi e prendere decisioni importanti, e relega i compiti più meccanici, meno importanti e di routine ai momenti in cui sei meno concentrato.

Preferisco non dilungarmi troppo e non entrare nei dettagli dell’argomento, ma se vuoi approfondire, questo articolo di Thrive Global descrive un processo che puoi usare per scoprire i tuoi ritmi naturali di produttività.

Tieni aperti i canali di comunicazione.

Videoconferenze e chat di gruppo sono essenziali (ma mai esagerare!) quando si lavora tutti da casa.

Ritrovarsi da un giorno all’altro a dover lavorare da casa è difficile anche sul piano logistico. Immagina di dover riorganizzare uno studio di architettura o una classe universitaria per il lavoro o la didattica in remoto in così poco tempo. Un bel casino! È una situazione nuova per tutti, e una certa disorganizzazione iniziale è inevitabile.

Durante questa transizione, per ridurre al minimo gli incidenti di percorso è importante che comunichi il più possibile coi tuoi colleghi per stabilire delle aspettative realistiche e condivise su come procederà il lavoro, ma soprattutto per risolvere assieme i problemi e le sfide che si presenteranno di volta in volta, legate al lavorare da casa.

Perciò, mantieni aperti tutti i canali di comunicazione e non precluderti nessuna opzione: se ritieni che una questione si possa risolvere più facilmente comunicando a voce anziché via e-mail, prendi in mano il telefono, oppure organizza una videoconferenza col diretto interessato.

Ma oltre ai problemi relativi all’organizzazione del lavoro, c’è un altro aspetto molto importante che non devi sottovalutare: il contatto umano.

Tutte quelle interazioni tra colleghi che spezzano la monotonia del lavoro in ufficio ci aiutano anche ad essere meno soli, ed è necessario riportarle in qualche forma nella tua nuova routine lavorativa. Ad esempio, se il tuo team usa chat di gruppo o app come Slack o Asana, usale anche per conversare coi tuoi colleghi, oppure sfrutta le videochiamate per organizzare dei brevi meeting mattutini o addirittura un pranzo “in remoto”: le possibilità sono davvero tante.

Ma soprattutto, non dimenticare di chiedere ai tuoi colleghi come stanno in questo momento. Restare a casa in isolamento non fa che amplificare l’ansia e il senso di impotenza, quindi sfogarsi e parlare delle proprie incertezze non può fare altro che bene in questo momento.

A te la parola!

Io ho detto la mia, ma adesso voglio sentire la tua! In questo momento così strano e particolare, qual è la cosa che più di tutte ti sta aiutando ad affrontare la nuova situazione? Fammelo sapere con un commento qui sotto.

Non ho davvero altro da dire. Spero soltanto che tu che leggi quest’articolo e i tuoi cari siate al sicuro e in salute. Andiamo avanti un passo alla volta, e per il momento continuiamo a rispettare le indicazioni che ci vengono date per aiutare ad arrestare il contagio.

Al resto ci penseremo poi, rimboccandoci le maniche.

Teniamo duro!

Federico

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